PATRIZIA PROCLIVI, ALESSANDRO MIGLIUCCI, SILVIA MAGNANI E ANDREA RIZZI DIRETTI DA MARIO COCCETTI IN “CENTO COSE”: COS’ALTRO DEVO DIRE, FARE, SAPERE, SUBIRE, AVERE PER ESSERE FELICE?

Oggi, cari lettori, ci occupiamo di teatro e in particolare di uno spettacolo nuovo, innovativo, qualcosa che ancora non era mai stato sperimentato; CENTO COSE, spettacolo proposto dalla “Compagnia della quarta”. Un mix di musica, danza, suono e arti performative con un movimento del corpo in spazi con fini artistici ed illustrativi. Sul palco professionisti di alto calibro, quattro  fantastiche anime Patrizia Proclivi,  Alessandro Migliucci, Silvia Magnani e Andrea Rizzi diretti da un’altrettanta grande e professionale anima Mario Coccetti. Spettacolo che ha ricevuto, come loro stessi ci racconteranno, numerosi riconoscimenti anche all’estero, segno che dove c’è intesa, passione, duro lavoro, talento, idee, preparazione, consapevolezza e sudore il risultato non può che essere di sicuro successo. Con questi ingredienti, necessari e indispensabili, questi giovani professionisti, talentuosi ciascuno di loro nella propria disciplina, hanno creato un gruppo di “speciali eroi”, che con tutta la loro passione stanno raccogliendo sempre più consensi e il loro spettacolo, in ogni rappresentazione, è stato un trionfo di successo sia in Italia che all’estero.

Tutti sappiamo che per comunicare qualche cosa, soprattutto in teatro, occorre identificare e sviluppare dei contenuti, loro hanno aperto una fase di  ricerca e di innovazione pazzesca ed entusiasmante e lo hanno fatto centrando in pieno l’obiettivo, applicando, ciascuno di loro, le proprie capacità creative. Sicuramente per il pubblico che assisterà allo spettacolo è una bella occasione per poter fare una bella esperienza emotiva in tutti i sensi. Abbiamo incontrato il regista, con un lungo curriculum alle spalle,  Mario Coccetti e una delle protagoniste dello spettacolo Patrizia Proclivi, bravissima ballerina nonché insegnante di danza creativa, musical theater e modern dance, per parlare meglio e nel dettaglio di CENTO COSE, del loro forte legame professionale ed umano, degli altri protagonisti insieme a loro di questa stupendo spettacolo e qualche curiosità.

Ciao Mario e Patrizia raccontateci un po’ cosa è “Cento Cose”? Che tipo di spettacolo è? Come nasce e cosa volete trasmettere ed esprimere con questo spettacolo?

Cento Cose è la linea divisoria tra ciò che siamo e quello che siamo costretti ad essere. E’ uno spettacolo di teatro fisico ed interazione video in una frizzante miscela di linguaggi. Lo spettacolo è nato dall’esigenza di far convergere il teatro e la danza in un unico fulcro per creare un contesto in cui l’azione acquista un significato profondo, il gesto diventa espressione di uno stato d’animo che dà forza e struttura al racconto. Con lo spettacolo volevamo raccontare gli ingranaggi della quotidianità: i ritmi, il lavoro, l’alienazione, in definitiva, vivere la vita senza accorgersene. In scena vediamo agire tre personaggi che compiono ogni giorno le stesse azioni, secondo il ritmo imposto dal lavoro ma anche dal divertimento: tutto li spinge a diventare meccanismo, in una compressione che prima o poi è destinata a scoppiare. Cento Cose è una finestra sulla  vita di ciascuno di noi e come la realtà alterna momenti drammatici a momenti divertenti, ciò che vogliamo esprimere con questo progetto è l’onestà e la forza dei sentimenti che l’uomo possiede, nel bene e nel male, nelle circostanze della vita.

Se non erro, avete ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, avete portato lo spettacolo anche all’estero oltre che in Italia. Quali sono? Parlateci un pò di come avete vissuto il tutto? E cosa vi ha dato?

Dal 2007 al 2011 lo spettacolo ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:

Selezione Premio Scenario 2007
Primo Premio la Quarta Onda 2008
Menzione speciale per l’alta qualità artistica Calatiafestival 2008
Finalista “Loro del Reno” 2008
Finalista “Ermo Colle” 2009
Menzione speciale alla regia Festival International du Teatre (Montreal – Canada) 2009
Ospite all’International Theatre Festival (Iasi – Romania) 2009
Ospite al Fringe Festival Edinburgh (Scozia – UK) 2010)

Sono state esperienze molto importanti (e divertenti!) per il nostro gruppo di lavoro, soprattutto perché, ci ha messo a confronto con realtà artistiche provenienti da ogni parte del mondo e, al di fuori della gratificazione per aver partecipato ad eventi così imponenti, come ad esempio il “Fringe”, è stato fondamentale il reciproco scambio culturale e artistico con gli altri gruppi. Vedere e capire come si intende l’arte e l’artista nel contesto europeo (e a volte anche in quello mondiale) e, inoltre, come si intende il rapporto tra cultura e società è un bagaglio di conoscenze interessante ed utile per imparare a mettersi in discussione, non dare mai nulla per scontato e di conseguenza cercare di ottenere sempre il meglio.

Mario e Patrizia che tipo di formazione e percorso artistico avete? Parlateci un po’ di voi e delle vostre esperienze?

Collaboriamo insieme da anni, ancor prima di unire le nostre forze nella “Compagnia della Quarta”. Entrambi arriviamo da un contesto che fa riferimento alla danza ma, nel tempo, le necessità e le direzioni sono cambiate.  Il nostro percorso si è riempito di contaminazioni che arrivano dal teatro fisico, dal contact, dalla drammaturgia prima di esplorare il campo della regia. Nel nostro lavoro abbiamo sentito l’esigenza di raccontare una visione dell’arte e della danza che fossero svincolate dalle regole tradizionali del teatro, cerchiamo una verità del gesto e del suo significato a scapito di un’estetica a volte (non sempre!) poco comunicativa. Abbiamo avuto la possibilità di formarci con insegnanti e compagnie di stampo europeo (come ad esempio Tom Dale Company, Wim Vandekeybus, Smallpetitklein Company) e approfondire le nostre conoscenza a New York. Come registi abbiamo seguito un percorso differente e personale, che però ci ha permesso di vincere alcuni concorsi di regia ( Mario Coccetti con “Le Baccanti” e Patrizia Proclivi con “Travestitania”) ma la cosa più divertente è stato sfidarsi al concorso “Martelive” tenutosi a Roma qualche mese fa in cui entrambi siamo arrivati in finale con due nostri differenti progetti…ha vinto Patrizia!!!

E gli altri protagonisti insieme a voi? Parlateci un po’ di loro.

Condividiamo il palcoscenico con  Alessandro Migliucci e Silvia Magnani. Tutti gli attori arrivano da esperienze e formazioni artistiche differenti; la prosa per Alessandro e il teatro fisico per Silvia, la sfida di questo lavoro è stata la costruzione di un linguaggio comune di espressione scenica. Con la loro esperienza tutti gli attori hanno dato un valore aggiunto al progetto e se Cento Cose ha avuto un buon successo è anche merito loro. E poi c’è Andrea Rizzi che interpreta, in video, un inquietante (e divertente) giornalista, l’occhio del mondo della nostra società.

Progetti futuri? Il pubblico dove potrà venire ad assistervi e vedere Cento Cose? Live e location?

Abbiamo appena replicato con grande successo Cento Cose giovedì 7 luglio 2011 presso il parco della Montagnola di Bologna, inserito nella rassegna “Toglietemi tutto ma non il mio…Daimon” a cura di Silvia Magnani. Poi da dicembre ci sposteremo al Roma Europa Festival, attualmente uno dei palcoscenici più importanti per ciò che riguarda la danza e il teatro contemporaneo, saremo alla “Sala Espace” di Torino nel nuovo anno e sempre a dicembre parteciperemo al Festival Iberoamericano di Buenos Aires in cui parteciperanno compagnie provenienti da tutto il mondo e le massime istituzioni culturali e artistiche ispaniche. Tutte le informazioni con luoghi e orari sono riportati sul nostro sito www.compagniadellaquarta.it oppure sul  profilo Facebook “Compagnia della Quarta”.

Cosa avete in serbo per il futuro? Altri nuovi progetti? Idee o altro?

Stiamo lavorando parallelamente a diversi progetti. Il 14 luglio inaugureremo il “Rave Theatre”, una rassegna teatrale ad ingresso gratuito che prevede 4 appuntamenti insoliti. Il “Rave Theatre” è un modo differente di approcciarsi al teatro che ha come finalità l’aggregazione sociale e culturale, la libertà di espressione e di pensiero e la promozione dell’arte sotto ogni forma. Ad ottobre saremo ancora a Roma nella rassegna “Che Danza vuoi?” promossa dal Teatro Greco con gli spettacoli “Travestitania” e “Le Baccanti”.  A gennaio 2012 debutterà una nuova produzione nata in collaborazione con “Teatro Stabile di Bologna Arena del Sole” dal titolo “60 battiti”. Il progetto indaga nuovamente sul mondo del lavoro e i sentimenti dell’uomo.

Non ci resta che ringraziare Mario e Patrizia per la gentilezza e cosa aspettate, correte a teatro a vederli, ne vale la pena !!!

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