“PAPERISSIMA SPRINT”: UN’ESTATE CON GIORGIA PALMAS.
L’avevamo lasciata qualche mese fa negli studi della Fiera di Milano da vincitrice dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi, in lacrime dalla gioia e deperita da mesi digiuno; l’abbiamo ritrovata ieri sera insieme al Gabibbo e Brumotti (già inviato di Striscia la notizia, nonché campione del mondo di trial) alla conduzione di “Paperissima Sprint”. Ci terranno compagnia per tutta l’estate coprendo quella fascia di palinsesto che nel periodo invernale ospita il tg di Antonio Ricci. Gaffe, papere, cadute, insomma gran parte dei video di “Paperissima” li ritroveremo nella fascia quotidiana.
Abbandonato lo studio televisivo attrezzato in versione estiva con tanto di cabina, spiaggia e finte onde; la trasmissione si trasferisce all’aperto sfruttando una bellissima location sul Lago di Garda ed una nella zona sud est della Sardegna. Probabilmente lo “spin-off” più longevo della televisione italiana (in onda da ben 12 edizioni, la prima su Italia 1 nel 1990, condotta da Serena Grandi), alla conduzione del quale si sono succeduti soubrette, attrici ed ex veline, ma anche grandi conduttori come Mike Bongiorno che hanno contribuito all’affermazione del suo successo. Ma di “spin-off” si tratta e dunque il confronto con “Paperissima” è d’obbligo, della quale restano, tra l’altro le voci dei due conduttori, Michelle Hunziker e Gerry Scotti a commento dei vari filmati mandati in onda dall’originale trio capitanato dal Gabibbo. La domanda è se il pubblico ha ancora voglia di vedere animali un po’ imbranati ruzzolare giù dai posti più impensabili o vederli fare cose ancora più insolite per loro; bambini un po’ distratti cadere sotto gli occhi di genitori (o meglio della videocamera dei genitori) che anziché evitare che i poveri piccoli si facciano male, non fanno altro che riprenderli, magari già con l’intento di mandarli a “Paperissima” e di poterli forse vedere tra i migliori video prescelti. C’è ancora voglia di vedere tutto questo o se ce ne siamo in fondo già stufati da un pezzo? Probabilmente sì, ma Antonio Ricci continua a proporcelo questo ennesimo prodotto della sua televisione tutta costumi, veline e poco altro e noi, continuiamo a vederla, nonostante questa sia uguale a sé stessa da anni e molto lontana da quel che vuol far credere. Abbiamo passato estati a veder ballare e scontrarsi aspiranti “Veline” e “Velone”; o a cercare di scoprire un personaggio misterioso nascosto in una cabina su una finta spiaggia in compagnia di Teo Mammuccari e Juliana Moreira; e passeremo questa a vedere la bella Giorgia Palmas alle prese con il Gabibbo, Brumotti e i loro filmati, ma in realtà anche se non ce ne renderemo conto vedremo lo stesso prodotto che l’astuto Ricci ci ha proposto in anni e anni di trasmissioni. Nonostante le diversità strutturali, infatti, il risultato è sempre lo stesso, rappresentato nello stesso modo che, ormai, dovrebbe esser più che noto e all’interno del quale non può mancare la bella ragazza in costume o comunque scosciata, non importa se sulla scrivania di un presunto telegiornale o in una bella località estiva.
“Lui si fa scudo della parodia per riprodurre da un quarto di secolo sempre uguale l’immagine della donna-oca, seminuda in mezzo a uomini vestiti, zitta e sculettante.”; così Gad Lerner definì qualche tempo fa sulle pagine di Vanity Fair, la televisione del patron di Striscia la notizia. Difficile dargli torto, con la differenza che in questo caso la Palmas è tutt’altro che zitta; ma con l’aggravante che, nonostante il suo ruolo di conduttrice, saranno certamente altre sue qualità ad essere messe in evidenza, forse per rafforzare l’oggetto del programma che, come abbiamo già detto è di per sé abbastanza deludente e ripetitivo. È proprio bassa la considerazione che la nostra televisione ha del suo spettatore se pensa che basti una bella ragazza a mantenere la trasmissione su un buon livello di ascolti, ma è ancor più grave constatare di non potergli dar torto, perché molto spesso lo spettatore abbocca, speriamo non sia questo il caso.










