Per fortuna inizia l’Estate e con questa finisce la Primavera dei FLOP
Primavera nera dal punto di vista televisivo; ascolti bassissimi, programmi deludenti e grande subbuglio all’interno delle dirigenze di rete, sia in Rai che in Mediaset, e con questo iniziano le grandi domande: “La televisione sta cambiando?”
Questi ultimi mesi sono stati caratterizzati quasi unicamente da chiusure anticipate di tantissimi programmi a causa degli ascolti, quasi sempre mai superiori del 15%, risultato abbastanza mediocre per le due emittenti leader in Italia.
In Rai l’esordio è avvenuto con “Ciak si Canta”, show che da pronostici avrebbe dovuto riacquistare nuova vita con la conduzione del duo Rodriguez-Facchinetti, ma che così non è stato, visto la totalizzazione del 14.41% di share e la chiusura anticipata. Ma ciò non ci stupisce, perché sarebbe stato utile solamente un miracolo a migliorare le sorti di un programma abbastanza vecchio e banale.
L’escalation è poi continuata, prima con “Centocinquanta”, show nato per celebrare l’Unità d’Italia condotto da Vespa e Baudo, miseramente affondato con con la chiusura anticipata, poi con il ritorno sulle scene di Raffaella Carrà, che abbiamo riabbracciato su Rai2 insieme con Bob Sinclar a commentare ”l’Eurovision Song Contest”, che di sabato sera ha totalizzato un deludente 6.43% .
Solo una settimana fa invece abbiamo assistito anche al tentativo di affermare Vittorio Sgarbi come “One Man
Show”, con il programma “Ci tocca anche Vittorio Sgarbi”, che dopo una sola puntata terminata con l’8.27% di share, la dirigenza Rai ha deciso immediatamente per la soppressione e archiviazione del programma.
Anche in casa Mediaset non si respira un aria migliore; “Uman Take Control”, presentato alla stampa con la novità del secolo, il primo grande format innovativo, ha chiuso alla seconda puntata totalizzando un misero 9.41% . Anche “Il senso della vita”, storico programma di Paolo Bonolis, non se la passa meglio; scongiurata la chiusura anticipata, si registra comunque la sconfitta circa l’esperimento di far approdare il programma in prima serata, da sempre “segregato” in seconda serata, che con il 13.85% di share dovrà rassegnarsi al riposizionamento alle 22.30 dell’anno prossimo.










