NON SOLO TIFO, UN PO’ DI RAZIONALITA’.

A fine campionato, si sa, le insidie del calcio non giocato, sono più nascoste e pericolose. Squadre che rischiano la retrocessione fanno “carte false” per salvarsi con l’accondiscendenza di altre che “aiutano” le une a discapito di altre. E’ la normalità, nel calcio italiano, questo si sa.
Chi può aver dimenticato l’ 11 Giugno 2005? Penso nessun Genoano.
Eppure non sempre le lezioni servono a qualcosa, perlomeno non nei “tifosi”. Perché si sa, il tifoso non si fa guidare dalla ragione, bensì  solo dal sentimento e dal fuoco della passione. E’ questa la sua reale connotazione.  Noi Genoani abbiamo la fortuna di avere per  Presidente un Presidente anche tifoso. Ma per questa volta, per fortuna, il Presidente non ha fatto il tifoso, ma ha usato la ragione, anche se sarà stato sicuramente non facile, non sarà stata certo una decisione di pancia, come ama sentire e definire lui.
Quale occasione migliore per fare felice i propri tifosi, da quelli più tiepidi a quelli ultrà, questa volta tutti d’accordo, che invocavano a gran voce, anzi a grandi cori e striscioni “ MANDIAMOLI IN B” quella che si presentava domenica scorsa in Genoa – Lecce, per affossare finalmente i tanto odiati (calcisticamente parlando) dirimpettai cittadini?
Era l’occasione che tutti aspettavano da tanto, chi da 5 lunghi anni, chi invece da decenni, coloro che non hanno dimenticato l’odiosa manina che diceva “ciao ciao” in occasione della retrocessione in serie B del Genoa. Vendetta, i tifosi invocano la vendetta. Direi anche più che legittima.
“E’ obbligatorio far vincere il Lecce,domenica”
Nel calcio queste volontà di entrambe le squadre in campo, che assecondino i vantaggi di una con un aiuto dell’altra, si chiama “combine”. E per una “combine” vincere contro il Venezia, a qualunque costo (che poi è stata solo una difesa, da un’altra società che tramava alle spalle) invocata a gran fiato da tutti i tifosi, tiepidi ed ultrà,  lo ricordo benissimo, il Presidente Preziosi, il ds Capozzucca, sono stati inibiti per 5 lunghi anni dalla Lega Calcio, infangati nell’onore da tutta la stampa nazionale e locale (qualcuno ha dimenticato i redazionali di Vaccari, l’allora direttore del Secolo XIX, la cronaca di Paganini della Rai?) e indicati come il male del calcio, ed inevitabilmente il nostro Genoa condannato ad una serie C che voleva dire morte certa. Solo l’amore, il coraggio della famiglia Preziosi e dei suoi tanti, tantissimi ed appassionati tifosi l’hanno salvata da quella condanna a morte.
Eppure nonostante tutto, domenica scorsa la maggioranza dei tifosi ha insultato i propri giocatori perché hanno fatto goal al Lecce, ha inveito contro la propria squadra  perché ha giocato per vincere e ora minaccia gli stessi giocatori che hanno sempre giocato i derby alla morte, come se per vincere debbano essere minacciati da loro.
Si sa, anche il tifoso meno attento lo ha capito, che nel 2005 tutto è partito da Genova, non era solo una questione calcistica perché vi erano delle intercettazioni  (ma poi è stata chiarita la necessità delle intercettazioni, nonostante ne sia stata accertata la non ammissibilità al processo sportivo?) vi erano delle cimici nel NOVOTEL nelle stanze dei giocatori del Venezia, insomma, tutto lascia immaginare ad un agguato vero e proprio, anche perché poi le intercettazioni sono state con estrema solerzia e celerità inoltrate alla FIGC,la quale ha svolto quei processi poi palesati come farsa.
E quindi, un Presidente di una squadra di calcio, anche se tifoso, che fa?
Proprio a Genova fa la “combine” che decreta l’affossamento della squadra “nemica” cadendo, direi per l’ennesima volta, nella trappola, o va avanti per la sua strada ormai spianata, a testa alta, dimostrando alla Nazione, ma meglio a Genova, che lui NON CI CASCA PIU’ ?
A proposito, qualcuno di voi, sa se a Bari sia stato adottato lo stesso atteggiamento?
Non sarà che per il Genoa e per Preziosi, visti certi risultati di certe partite, sia stato utilizzato un metro di giudizio diverso?
Non ci siamo ancora chiesti il perché?
Abbiamo trovato una risposta?
Ecco, aspettando l’8 maggio, una data per noi tutti importante, possiamo cercare le nostre risposte.
Nel frattempo grande sostegno e soprattutto tanta ed incondizionata fiducia alla Milanetto- Rossi & Co. perché loro, la fiducia, se la sono guadagnata sul campo, nel vero senso della parola. Inorridisco  al pensiero che quelli che si dichiarano appassionatamente tifosi,  mettano in dubbio la loro onostà.
Sempre e solo FORZA GENOA.

Scritto da: Susanna Grenzing

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  1. Herbert ha scritto
    27 apr 11 at 12:29pm

    Il ragionamento non farebbe una grinza (anche se mi devi spiegare cosa significhi per te “presidente tifoso”, a quanto mi risulta Preziosi è tifoso del Napoli, “50 anni di tifo non si possono dimenticare” ha dichiarato ieri a Radio Kiss Kiss…presidente tifoso allora è anche Zamparini, come dovremmo chiamare invece Cellino, Moratti, De Laurentiis? Presidenti supersuper tifosi? Presidenti Ultras?), ma allora perché due settimane fa lo stesso Preziosi ha bollato Iachini come “infame”? In fondo giocò la stessa partita che ha giocato il Genoa con il Lecce, dando il massimo per la regolarità del campionato…
    E’ un presidente tifoso colui che annuncia “L’Europa League non mi piace” e stranamente segue una serie di sconfitte, oppure “La coppa italia non ci interessa” e va a finire come si sa? E’ un presidente tifoso colui che a gennaio raggiunge un accordo per la cessione di Milito e Thiago Motta e di conseguenza rinuncia alla Champions League, con l’ignobile farsa di un Genoa-Chievo 2-2? Il vizio di quest’epoca è quello di essere tornati a vivere alla giornata, dimenticandosi di ieri e dell’altroieri. Facendolo però con la presunzione di chi crede di avere in tasca una visione completa e imparziale della storia.

  2. Federico ha scritto
    27 apr 11 at 12:52pm

    Ma chi dà l’autorizzazione a pubblicare certe oscenità? Impara l’Italiano poi prima di scrivere…

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