EUROFLORA … una fiera troppo Genovese poco Internazionale
21 Aprile 2011, aprono ufficialmente le porte della decima edizione della Mostra Internazionale del Fiore e della Pianta Ornamentale di Genova, più comunemente chiamata Euroflora.
Ad accogliere i visitatori all’interno dello spazio fieristico genovese sono due grandi tappeti di ventimila Gazanie poste ai lati di un grande pergolato di Gelsomino Rhyncospermum, che rappresenta il primo grande benvenuto della Liguria ai suoi turisti, in collaborazione con la Regione Toscana.
La visita, articola in quattro poli differenti, i tre padiglioni e i viali che portano a questi, risulta poco “direzionata” e ”guidata”, ovvero gli organizzatori non hanno pensato ad un percorso da far seguire ai visitatori, che quindi entrando all’interno dello spazio fieristico si trovano abbastanza disorientati, visto anche che la cartina consegnata all’entrata risulta molto simile ad una cartina muta.
Nei viali si assiste al trionfo del riciclo, cassette della frutta vengono utilizzate per creare installazioni e aiuole, i cartocci del latte diventano vasi e le bottiglie
grondaie. In questa zona spicca sicuramente l’aspetto ecosostenibile e la lotta per le energie “green”, e a conferma di tutto questo incontriamo “l’albero d’oro”, un grande pannello fotovoltaico contestualizzato all’interno di un prato verde.
Nel padiglione B invece, è possibile seguire due percorsi differenti; al piano terra, uno spazio riservato alla regione Sicilia e Lombardia, con alberi ad alto fusto, grazie anche alla ampia disponibilità di spazio. L’acqua la fa sicuramente da padrona con fontane e zampilli, e tra questa magica scenografia troviamo anche gli alberi posizionati in Via XX Settembre per la “Rambla Genovese”. A dominare il padiglione troviamo una grande cascata che da un muro in pietra cenrta in una grande vasca attorniata ovviamente di fiori.
Uniche pecche, l’accesso al padiglione, sicuramente poco scenografico e non adatto a fa godere appieno della bellezza dei giochi delle fontane, e l’intento, ovvero il tema delle installazioni non risulta assolutamente chiaro.
Al secondo piano invece assistiamo ad un’invasione di campo; le opere d’arte invadono le aiuole, ciò nonostante le installazioni risultano abbastanza banali e scarne. La maggior parte degli allestimenti appaiono molto cittadini e urbani, forse troppo simili alle aiuole che vediamo per strada, ma a spezzare questa linea giungono, fortunatamente, alcune installazioni floreali esposte in maniera ordinata in quadrati abbastanza regolari che creano un effetto visivo piacevole ed innovativo, fino ad arrivare ad una statua, realizzata con piccole piante e arbusti, forse troppo confinata al lato della struttura, visto la grande bellezza di realizzazione.
Passando per il Padiglione C, destinato totalmente allo shopping e alla vendita, si arriva al Padiglione S, da sempre sede delle installazioni più scenografiche dell’Euroflora.
Purtroppo anche questo padiglione non ci entusiasma da punto di vista artistico, le scorse edizioni eravamo abituati a vedere una grande installazione centrale adesso invece il centro della struttura è occupato da una piscina che, entrando dal piano terra risulta quasi nascosta.
Di grande impatto, invece, sono le installazioni provenienti dalla Sardegna, a partire dalle rocce, utilizzate per creare una gigantesca cascata che sovrasta lo spazio espositivo, alle piante, tra cui spiccano dei bellissimi limoni, che ricreano in maniera eccellente la magica atmosfera della macchia mediterranea.
Il bilancio della visita, nonostante la massiccia presenza delle Regioni e di moltissimi investitori, è abbastanza deludente, soprattutto se si confronta l’evento con le passate edizioni.
Ci si trova immersi in un bellissimo giardino, ma purtroppo non all’altezza di un’esposizione internazionale, dove l’avanguardia, l’innovazione e la novità dovrebbero essere i punti fermi per la realizzazione.
Abbiamo trovato bellissime installazioni, ma troppo semplici, senza spunti di rottura che avrebbero reso il linguaggio dei fiori, di per se classico, accattivante e attuale.
In tale occasione abbiamo intervistato per voi il Presidente della Camera di Commercio di Genova il Dottor Paolo Odone:
Ecco per voi anche il Photo Reportage dell’evemto (by Ileana Ricci):


































































