L’appuntamento enologico italiano… il Vinitaly!

Anche quest’anno non è mancato l’appuntamento enologico italiano per eccellenza: il Vinitaly!

Dal 7 all’11 Aprile la città di Verona è stata sotto i riflettori mondiali; a Verona Fiere, location dell’evento,156 mila visitatori (di quasi 1/3 esteri) tra “addetti ai lavori” e appassionati hanno invaso i tanti stand che popolavano lo spazio fieristico.

Diversi inoltre gli eventi fuori fiera, con speciali serate gastronomiche e degustazioni nella città e dintorni. All’ingresso principale, sul prato, la tipica “scritta Vinitaly” in viola da il benvenuto e si offre come scenografia per fotografie.
L’atmosfera che accompagna tutta la Fiera è seria e gioviale allo stesso tempo: l’eleganza dei cultori del vino, la serietà dei business men, la leggerezza di chi vino ne ha bevuto un po’ troppo!

La tecnologia?
All’avanguardia sicuramente la Sicilia, che ha fatto del QR code (codice a barre che, fotografato tramite smartphone linka ad una pagina web ad esso associato) il fulcro della propria comunicazione, ponendolo addirittura sull’esterno del padiglione e in grande evidenza presso ogni stand. Inoltre totalmente informatizzato il sistema di ricerca espositori, con terminali touch dislocati per tutto il padiglione, normale pannello nelle altre regioni.
Organizzata e competitiva la Lombardia, con codice QR in piccolo su ogni vetrina.
Piccola la Liguria, accogliente l’Emilia Romagna che regala braccialetti catarifrangenti, quasi degli anti-stress; il Piemonte si rivela uno dei padiglioni maggiormente legato alle piccole realtà, al proprio territorio.

La comunicazione?

Istituzionale il Piemonte, allegro il Trentino nei suoi colori tradizionali, giocosa l’Emilia Romagna, profonda la Campania, dove il vino è arte; in contrasto tra tecnologia e natura la Sicilia, legato alla tradizione il Lazio, con lo slogan “In Lazio Veritas”, giovane e forse un po’ presuntuosa la “Lombardia che c’è”, colorate le Marche, semplice la Toscana, elegante ma colorata la Sardegna, preziosi i bicchieri del Veneto.

Particolare l’attenzione alla campagna di comunicazione sociale per il bere responsabilmente: distribuiti campioni di un nuovo tipo di alcool test.
Sicuramente di spicco, la produzione marchiata Hello Kitty, bordeline tra il fashion e il kitsch.

Una pecca?
La scarsa attenzione alla raccolta differenziata: presso i punti ristoro erano presenti solamente cestini della spazzatura generici.

Positivi i dati dell’evento: l’esportazione dei vini italiani aumenta, in crescita di tre punti percentuali rispetto all’edizione 2010 le rappresentanze del mercato estero; cresce sempre più l’attenzione al turismo enogastronomico, veicolato attraverso queste manifestazioni, dove spiccano le eccellenze, quindi… arrivederci al prossimo anno!

Photo Reportage dell’evento acura di Ileana Ricci:

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  1. Francesco ha scritto
    15 apr 11 at 5:23pm

    Ho notato anche io i cassonetti indifferenziati, un peccato davvero…

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